Il Cerimoniale consiste in una serie di regole che disciplinano e curano le relazioni formali tra le Istituzioni, gli enti e le cariche pubbliche. Vengono applicate durante le cerimonie ufficiali, ma regolano anche numerosi e diversificati aspetti delle pubbliche relazioni.

Le occasioni principali in cui si applicano le regole del Cerimoniale sono:

  • cerimonie
  • convegni e congressi istituzionali e aziendali
  • pranzi e colazioni di lavoro
  • visite
  • festività
  • onori
  • corrispondenza scritta: messaggi e lettere
  • trattative commerciali

Il Cerimoniale non va confuso con il galateo (i cui sinonimi sono “etichetta” e “bon ton”), codice non scritto di norme che riguardano, invece, il comportamento dell’individuo nelle sue relazioni personali e rappresentano una sua libera scelta.

Il Protocollo, invece, consiste nel complesso di norme, disposizioni e attività che regolano il cerimoniale nei suoi aspetti pubblici.

In particolare, il Cerimoniale Diplomatico cura i rapporti formali tra gli Stati e tra i loro rappresentanti e si occupa della sicurezza, dell’immunità e dei privilegi dei diplomatici; il Cerimoniale Diplomatico è segnato da un evento e una data storici: la Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961, che sulla base di due fondamentali principi protocollari, reciprocità e uniformità di trattamento, codifica quelle norme consuetudinarie formatesi nel tempo e adottate dagli Stati nelle reciproche relazioni diplomatiche.

Alla base di tutte le consuetudini, vige, senza dubbio, il rispetto e l’osservanza delle regole e delle abitudini del Paese ospitante.

Per maggiori informazioni sulla Convenzione di Vienna o sui Cavalieri della Santa Sede si veda la sezione documenti