Un breve vademecum della diplomazia, regolata sia da norme scritte, sia da consuetudini consolidate nel tempo.
La prima Volta nel mondo diplomatico
Accompagnamento
All’Autorità o al superiore si cede il lato d’onore, il destro.

Auguri
In occasione delle principali festività è costume inviare biglietti di auguri alla propria rete di conoscenze.

Decorazioni
In occasione di un evento (es. un ricevimento) si indossano le decorazioni ricevute dal Paese di cui si è ospiti.

Eventi Conviviali
Non si abbandona mai un ricevimento prima dell’ospite più importante.

Invito a colazione o pranzo
È buona regola, prima o dopo l’invito, ringraziare con un biglietto o dei fiori alla padrona di casa e restituire l’invito a una distanza opportuna.

Passo/posto
Un uomo cede sempre il posto e il passo a una signora. Se seduto, si alza quando entra in stanza una signora o un superiore e resta in piedi finché questi non ha preso posto.

Presentazioni
Il più giovane o basso in grado viene presentato al più anziano o superiore, pronunciando sempre i titoli che accompagnano il nome.

Saluto
Spetta all’Autorità porgere la mano; al più giovane o più basso in grado salutare il più anziano o il superiore. Tuttavia, un uomo deve sempre salutare per prima una signora.

Telefono
Non fare mai attendere la persona più alta in grado.

Termine Missione
Congedarsi da colleghi, amici e conoscenti a mezzo lettera o, più comunemente, offrendo un ricevimento di commiato.
Gradimento e Accreditamento
Gradimento (Agréement)

Affinché un Ambasciatore possa iniziare a svolgere le sue funzioni, lo Stato accreditatario (di residenza) deve esprime innanzitutto il suo assenso (gradimento) allo Stato accreditante (quello che invia) sull’agente diplomatico prescelto.

In caso di diniego (si dice che il diplomatico è “persona non grata”), lo Stato accreditatario non è tenuto a spiegarne le ragioni: Art. 4 della Convenzione di Vienna del 1961.

Accreditamento

È la fase successiva al gradimento, una volta concesso. Si tratta di una cerimonia in cui il Capo Missione presenta le “Lettere Credenziali” (documento che attesta che l’agente è abilitato dal suo governo a svolgere le funzioni di Ambasciatore) al Capo dello Stato accreditatario. Solo da questo momento l’Ambasciatore è accreditato e può iniziare ad esercitare le sue funzioni.

La data di presentazione delle Credenziali determina anche l’anzianità di un Ambasciatore e l’ordine delle precedenze da adottare tra i vari Capi Missione.
Bandiera
Così come l’Inno nazionale e il Capo dello Stato, la bandiera è simbolo del Paese ed espressione della sua personalità giuridica internazionale. La bandiera viene esposta consuetudinariamente sugli edifici pubblici e, secondo criteri diplomatico–rappresentativi, in occasione di cerimonie ed eventi ufficiali.

L’esposizione della bandiera nazionale italiana è regolata dalle Disposizioni del governo italiano, laddove le Convenzioni di Vienna del 1961 (Art. 20) e del 1963 (Art. 29) sanciscono la possibilità di esporre la bandiera sulla Missione Diplomatica e sulla Sede Consolare. In ogni caso, vige l’adempiendo della cortesia internazionale, ovvero il rispetto delle regole per l’esposizione della bandiera dello Stato ospitante. La bandiera nazionale italiana è accompagnata da quella europea.

Ove però la bandiera del Paese ospitante venga esposta insieme ad altre, consuetudine vuole che ad essa spetti il posto d’onore (quello di destra).
Immunità e Privilegi
Gli articoli 29 e 31 della Convenzione di Vienna del 1961 suggellano il delicato e importante ruolo del diplomatico: ne sanciscono, infatti, l’inviolabilità della persona e l’immunità dalla giurisdizione dello Stato accreditatario, al fine di garantirne le funzioni sempre e ovunque, anche in caso di conflitto.

Salvo casi specifici, le immunità e i privilegi spettano alla sede diplomatica, al personale diplomatico, ai membri della sua famiglia, al personale tecnico–amministrativo di una missione e alle loro rispettive abitazioni e si possono così sinteticamente elencare:

• Extraterritorialità della sede diplomatica: il Paese ospitante deve garantirne l’inviolabilità e la sicurezza
• Inviolabilità della persona dell’agente diplomatico, della sua dimora e dei suoi beni
• Immunità dalla giurisdizione penale, civile e amministrativa dello Stato accreditatario (salvo eccezioni come da art. 31)
• Esenzione fiscale: esenzione dall’IVA per beni e servizi destinati direttamente al funzionario diplomatico che ne ha diritto. Le esenzioni possono aumentare o diminuire a seconda delle condizioni di reciprocità di trattamento tra lo Stato accreditante e quello accreditatario
• Franchigie doganali: riservato esclusivamente agli agenti diplomatici (art. 36 della Convenzione di Vienna del 1961)
• Corrispondenza diplomatica e Corriere Diplomatico: sono inviolabili. Un eventuale controllo di sicurezza dei colli del Corriere può avvenire solo in presenza di un Funzionario della Rappresentanza Diplomatica interessata.
Ordini e Onoreficenze
L’ordine (onorifico) è un’istituzione attraverso cui uno Stato conferisce un’insegna/onorificenza a un proprio cittadino o a un cittadino straniero.

L’onorificenza è un riconoscimento della persona per merito e per i servizi resi allo Stato e alla società. La cerimonia di consegna può avvenire in forma più o meno formale.

Le origini degli ordini moderni risalgono agli ordini cavallereschi medievali, che erano di natura monastico-religiosa. Dall’epoca del Rinascimento in poi, i monarchi europei creano e sviluppano ordini di natura prevalentemente dinastica e nobiliare. Bisognerà aspettare l’arrivo di Napoleone, che nel 1802 istituisce la “Legione d’Onore”, primo ordine di merito attribuibile a qualunque cittadino senza distinzione di ceto sociale e modello per numerosi ordini di merito moderni nel mondo occidentale.

A seguire un elenco degli ordini attualmente riconosciuti e conferiti dal Governo italiano, dalla Santa Sede e dallo S.M.O.M.
Repubblica Italiana
Gli ordini attribuiti dal Governo italiano sono:

• Ordine al Merito della Repubblica Italiana
• Ordine Militare d’Italia
• Ordine al Merito del Lavoro
• Ordine della Stella della Solidarietà Italiana
• Ordine di Vittorio Veneto

Per il suo valore sociale, va menzionata anche La Stella al Merito del Lavoro che rappresenta, però, una distinzione onorifica, e non un vero ordine.

L’elevato numero di Ordini in territorio italiano, nonché le complesse regole di diritto internazionale, rende estremamente difficile la loro identificazione per autorizzarne l’uso in Italia. Il Ministero degli Esteri ha istituito anche un “Gruppo di Studio sugli Ordini Cavallereschi Non Nazionali” (per chiarimenti al riguardo si rimanda alla specifica normativa vigente: Circolare del Ministero della Difesa italiano M_D GMIL III 104/0541891) e sono previste sanzioni penali per ordini e conferimenti illeciti.

Nel mondo diplomatico, ai Capi Missione viene conferita l’onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica a seconda delle condizioni di reciprocità e, in generale, per tutti i diplomatici, prevale il conferimento dell’onorificenza dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana.
http://www.quirinale.it/elementi/onorificenze.aspx
Santa Sede
Gli Ordini pontifici si dividono in:

• Ordini di collazione, conferiti direttamente dal Sommo Pontefice con Lettere Apostoliche
• Ordini di sub-collazione, posti sotto l’egida della Santa Sede
Gli ordini di collazione, ovvero gli Ordini Equestri Pontifici, sono 5:

• Ordine Supremo del Cristo o della Milizia di N.S.G.C.
• Ordine dello Speron d’Oro e della Milizia Aurata
• Ordine di Pio IX, detto Piano
• Ordine di San Gregorio Magno
• Ordine di San Silvestro Papa
All’Onorificenza di sub-collazione appartengono:

• Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
• Ordine dei Cavalieri Teutonici di Santa Maria
S.M.O.M. Sovrano militare Ordine di Malta
L’Ordine dello SMOM è l’ Ordine Pro Merito Melitensi, la cui croce si distingue per gradi a seconda che sia per i laici (civili, signore, militari) o per gli ecclesiastici.

In quanto soggetto di diritto internazionale lo S.M.O.M non ha bisogno di alcuna autorizzazione per l’uso delle relative onorificenze.
Patrocini
Il patrocinio è l’adesione di un’istituzione o un ente ad una iniziativa ritenuta particolarmente significativa e degna di merito. Può essere accordato da tutti gli organi istituzionali, le regioni, gli enti locali ed esponenziali. La concessione del patrocinio non implica l’utilizzo dell’emblema o del logo ufficiale, per il quale va fatta richiesta specifica.

Il patrocinio del Presidente della Repubblica prende il nome di Alto Patronato, termine riservato esclusivamente al Capo dello Stato. Viene concesso a un evento di rilievo nazionale ritenuto meritevole in base a una serie di requisiti e può essere di tipo:

• ex-lege: disposto per legge, come per la Croce Rossa
• permanente: decade alla scadenza del mandato presidenziale
• congiunto: con un altro Capo di Stato in caso di manifestazioni internazionali

Requisiti idonei e di rilievo sono fondamentali anche per il Patrocinio governativo o quello di altri enti rappresentativi. La valutazione dell’idoneità è coordinata dagli uffici preposti dei diversi organi istituzionali

Per approfondimento si veda: regolamento patrocini governo
Reciprocità
Nelle relazioni internazionali, il principio di reciprocità è il principio in base al quale uno Stato riconosce agevolazioni e diritti ad un altro Stato, solo se quest’ultimo gli concede lo stesso trattamento.

È il principio a cui si ispirano gli Stati nelle stipula di accordi e trattati in modo che, oltre alla reciprocità delle concessioni e di trattamento, siano garantite anche uniformità di comportamento, il rispetto degli obblighi internazionali e l’applicazione della regola del “do ut des” (dal latino: do perché tu dia).

Il principio di reciprocità viene meno quando si parla di trattati sul diritto umanitario e sui diritti dell’uomo, per cui gli Stati contraenti, in concordanza con le ragioni umanitarie che li regolano, hanno l’obbligo di applicarli anche con quegli Stati che non li rispettano.