L’importanza della formazione

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L’importanza della formazione

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La qualità della formazione, in tutti i settori, è un cardine fondamentale per il successo dei processi produttivi e per la fornitura di servizi. La situazione è un po’ diversa in diplomazia. Per quale motivo? Per il semplice fatto che, quando si parla di formazione in questo ambito, si inquadra un percorso che permette di ottenere dei buoni risultati in diversi ambiti. Come già detto, il diplomatico deve lavorare in diversi ambiti. Non basta agire curando le relazioni internazionali. Bisogna infatti considerare anche a tutela degli interessi dei connazionali, il che significa avere una specifica formazione in diritto internazionale.

Fondamentale è anche rimanere sul pezzo per quanto riguarda l’attività delle Nazioni Unite. Per proseguire a parlare dell’importanza della formazione nel mondo diplomatico, facciamo riferimento al mondo della mediazione. Il diplomatico deve essere in grado di mediare tra diversi interessi e, in alcuni casi, di risolvere situazioni difficoltose sia in ambito istituzionale, sia per quanto riguarda le decisioni che ogni giorno vengono prese dagli imprenditori sia in Italia, sia all’estero.

Un riferimento interessante è il Dipartimento per Studi e Formazione di I.D.I. (Istituto Diplomatico Internazionale). Questo progetto si propone di rappresentare un vero e proprio porto sicuro nel mondo della formazione diplomatica, partendo dall’organizzazione di corsi e seminari sull’attività delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale.

L’edificio formativo del diplomatico, però, deve essere molto più solido. Quando si parla di percorsi di crescita professionale in questo ambito, si chiama in causa, per forza di cose, anche lo studio di testi come la Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica. Considerando il respiro internazionale dell’incarico, chi opera in ambito diplomatico deve avere le idee chiare anche sulle tradizioni religiose di culture diverse dalla propria.

In poche parole, possiamo dire che la formazione, almeno per chi opera come diplomatico, rappresenti un modo per comprendere meglio la complessità di un mondo contemporaneo sempre pronto a mettere in primo piano delle sfide di natura economica, culturale, morale e industriale. Tutto questo, per forza di cose, si intreccia con la vita degli Stati e dei loro abitanti, favorendo od ostacolando la creazione di relazioni.

Grazie alla formazione che ha alle spalle, il diplomatico può evitare problemi da questo punto di vista e cercare dei punti in comune utili alla qualità e alla durata della relazione tra lo Stato che rappresenta e le alte nazioni.

 

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